Nelle ristrutturazioni che aprono il soggiorno verso la sala da pranzo o verso uno studio, la parete rimasta tra i due spazi diventa il punto in cui il focolare trova una collocazione sensata. Il camino a legna bifacciale occupa quello spessore con una camera di combustione vetrata su due lati opposti, così la fiamma resta visibile da entrambe le stanze. La fattibilità si decide in fase di progetto, quando muratura, percorso del fumo, presa d’aria e quote dei rivestimenti possono ancora essere modificati con qualche tratto di matita.

Come lavora un focolare vetrato su due lati

Il cuore dell’apparecchio è un monoblocco in acciaio o in ghisa, chiuso da due lastre di vetroceramica che reggono temperature dell’ordine dei 700 gradi. L’aria primaria entra sotto la griglia e alimenta la brace, mentre l’aria secondaria scende lungo i vetri e li mantiene più puliti durante la combustione, con un effetto che i costruttori indicano come sistema airwash. I monoblocchi chiusi dichiarano rendimenti che in molti modelli superano il 70 per cento, misurati in laboratorio con legna a umidità controllata. La doppia superficie vetrata cede calore per irraggiamento verso entrambi gli ambienti e riduce la quota che il refrattario riesce ad accumulare, quindi il focolare scalda con prontezza mentre il fuoco è vivo e si raffredda in tempi più brevi dopo lo spegnimento.

La parete che ospita il monoblocco

La prima verifica riguarda la natura del setto che separa le due stanze. Quando il muro ha funzione portante, l’apertura per il focolare va dimensionata da un tecnico con un architrave calcolato sui carichi effettivi, e i tempi di cantiere si allungano per la pratica edilizia. Su una tramezza leggera la strada più frequente prevede una contro-parete costruita su misura, con struttura metallica e lastre in silicato di calcio o cartongesso ad alta resistenza al fuoco. Lo spessore disponibile pesa quanto la statica, perché un monoblocco passante occupa spesso tra i 45 e i 60 centimetri di profondità, ai quali si sommano l’intercapedine ventilata e i rivestimenti su entrambe le facce. Le distanze minime dai materiali combustibili sono indicate nel libretto di ogni modello e vanno rispettate anche sopra il focolare, dove travi, mensole e pannelli in legno si trovano nella zona più calda della struttura. Le griglie di ventilazione basse e alte servono a far circolare l’aria nell’intercapedine e restano accessibili per l’ispezione.

Canna fumaria e tiraggio

Un focolare a legna lavora con una depressione che i costruttori collocano spesso intorno ai 12 pascal, valore che dipende dall’altezza del condotto e dalla sua coibentazione. La norma UNI 10683 fissa i criteri di installazione e chiede un percorso il più verticale possibile, con deviazioni contenute entro i 45 gradi e un’altezza complessiva che di rado scende sotto i quattro metri. Il comignolo va portato oltre il colmo del tetto secondo le quote previste, in modo che resti fuori dalla zona di reflusso generata dal vento. La posizione centrale del camino bifacciale porta il condotto ad attraversare i solai e il sottotetto, passaggio che richiede collari di separazione e distanze di sicurezza dalle strutture in legno. Chi recupera una canna esistente parte da una videoispezione e quasi sempre arriva all’intubamento con tubo in acciaio a doppia parete coibentato, di sezione conforme alla scheda tecnica del monoblocco.

L’aria di combustione nelle case ben sigillate

La combustione consuma aria in quantità rilevante e la preleva dall’ambiente, quindi serve una presa d’aria esterna dedicata, con sezione indicata dal costruttore e griglia protetta dagli insetti. Negli edifici recenti, dove gli infissi sono a tenuta e la ventilazione meccanica lavora in continuo, conviene orientarsi su un monoblocco a camera stagna collegato all’esterno con condotto concentrico, che rende il focolare indipendente dall’aria della stanza. Una cappa aspirante accesa in cucina può abbassare la pressione interna al punto di invertire il tiraggio e far uscire fumo dalla porta del focolare, situazione che si verifica con più facilità quando la zona giorno è un unico volume aperto. La verifica di compatibilità tra apparecchi a fiamma e sistemi di aspirazione va fatta prima dell’acquisto, perché condiziona la scelta del modello e la posizione della presa d’aria.

Come si distribuisce il calore nelle due stanze

Il dimensionamento parte dai metri cubi complessivi delle due stanze, con una prima approssimazione che assegna circa 1 kW ogni 30 metri cubi in un edificio isolato secondo gli standard recenti, quota che sale in modo sensibile nelle case costruite negli anni Settanta senza cappotto. La potenza nominale del bifacciale si ripartisce sui due lati in funzione della superficie vetrata e della distanza dei vetri dai punti di ritorno dell’aria, così una stanza molto più grande dell’altra riceve una frazione di calore inferiore a quanto il proprietario si aspetta. I modelli ventilati risolvono lo sbilanciamento con ventilatori tangenziali e canalizzazioni che portano l’aria calda a griglie poste in alto, su percorsi che i costruttori indicano fino a quattro o cinque metri lineari con curve limitate. La canalizzazione va decisa insieme alla contro-parete, perché i tubi coibentati corrono nell’intercapedine e nel controsoffitto e trovano spazio solo se qualcuno li ha previsti nel disegno esecutivo.

Vetri, cenere e manutenzione ordinaria

Due vetri comportano due superfici da tenere in ordine, e la loro pulizia dipende in larga misura dal combustibile. La legna stagionata almeno due anni, con umidità sotto il 20 per cento, brucia con fiamma alta e lascia depositi leggeri che si tolgono a freddo con un panno umido e cenere fine. I ciocchi umidi producono catrame, anneriscono le lastre nel giro di poche serate e caricano la canna fumaria di residui infiammabili. La pulizia del condotto va affidata a uno spazzacamino con cadenza almeno annuale per gli apparecchi a legna, con rilascio della dichiarazione di corretta esecuzione e registrazione sul libretto di impianto dove le normative regionali lo prevedono. Le guarnizioni della porta e il cassetto cenere richiedono un controllo a inizio stagione, insieme alla verifica della camera fumo, che nei bifacciali si ispeziona dal lato dotato di anta apribile.

Luce, rumore e arredo tra i due ambienti

Un focolare passante lascia filtrare la luce del fuoco in entrambe le stanze e attenua poco i rumori, perché la porzione di parete occupata dal monoblocco perde gran parte del potere fonoisolante della muratura. Chi prevede un televisore sulla parete di fondo valuta in anticipo la posizione dello schermo rispetto ai riflessi della fiamma, che di sera restano ben visibili anche a diversi metri. La superficie vetrata si scalda molto su due fronti, quindi i mobili imbottiti, le tende e i tappeti vanno tenuti alla distanza indicata dal costruttore, spesso nell’ordine degli 80 centimetri. Nelle case con bambini piccoli si valuta una griglia di protezione su entrambi i lati, soluzione che molti produttori offrono a catalogo insieme ai frontalini e ai telai di finitura.

Il caso degli appartamenti privi di canna fumaria

Gli appartamenti in condominio e le ristrutturazioni parziali si scontrano spesso con l’assenza di un condotto idoneo, e la legna diventa allora una scelta difficile da sostenere sul piano tecnico. In questi casi il confronto utile riguarda gli apparecchi a gas, che lavorano con scarichi coassiali di sezione ridotta e richiedono opere murarie più contenute: la guida Camino a gas bifacciale per dividere gli ambienti: quando sceglierlo e come installarlo descrive i requisiti di installazione e le configurazioni disponibili per la stessa posizione tra due stanze.

Nel nostro showroom di Garrufo di Sant’Omero trovi i monoblocchi bifacciali a legna montati e accesi, con le sezioni in vista che mostrano come lavorano camera di combustione, deflettori e canalizzazioni. Porta le misure della parete, la quota del solaio e le foto della canna fumaria esistente: i nostri tecnici verificano la fattibilità, propongono il modello adatto ai volumi delle due stanze e preparano un preventivo completo di posa e rivestimento. Per fissare un sopralluogo o ricevere le schede tecniche dei modelli a catalogo scrivici dalla pagina contatti.

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